Amministrazione digitale

Il Codice dell'Amministrazione Digitale, emanato con decreto legislativo del 7 marzo 2005, n.82 a seguito dela delega al Governo contenuta all'articolo 10 della legge 29 luglio 2003, n.229 (Legge di semplificazione 2001), è entrato in vigore dal 1° gennaio 2006.

Il Codice rende obbligatoria l'innovazione nella Pubblica Amministrazione in modo forte ed esplicito: da una parte offrendo ai cittadini il diritto di interagire sempre, dovunque e verso qualsiasi amministrazione attraverso Internet, posta elettronica, reti; dall'altra stabilendo che tutte le amministrazioni devono organizzarsi in modo da rendere sempre e comunque disponibili tutte le informazioni in modalità digitale.

Nel 2006, pochi mesi dopo l'entrata in vigore, il Codice è stato oggetto di una serie di correttivi, disposti con il decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159. Le integrazioni proposte rafforzano ulteriormente il diritto dei cittadini a scambiare comunicazioni mediante posta elettronica con le PA, non più solo con quelle centrali ma anche con quelle locali e, in caso di mancata risposta riconosce loro il diritto di rivolgersi al giudice amministrativo per obbligare i pubblici uffici a rispettare tale obbligo. Inoltre, per facilitare tali comunicazioni via e-mail, è stata fissata al 1° settembre 2006 la data entro cui le amministrazioni pubbliche dovranno dotarsi di un indirizzo di posta elettronica istituzionale ed uno di PEC èer dare più certezza legale delle comunicazioni. Una delle novità più rilevanti riguarda lo Sportello unico per le Attività Produttive, che diviene a tutti gli effetti uno "Sportello telematico", con enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e denaro nello svolgimento delle pratiche burocratiche.

Il Codice dà attuazione alla riorganizzazione della macchina pubblica e alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, introducendo nuovi diritti per i cittadini e le imprese e definendo il quadro giuridico che ne garantisce l'effettivo godimento:
 
  • diritto all'uso delle tecnologie (art. 3);
  • diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4);
  • diritto di effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5);
  • diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6);
  • diritto alla qualità del servizio e alla misura della soddisfazione (art. 7);
  • diritto alla partecipazione (art. 8);
  • diritto a trovare on line tutti i moduli e i formulari validi e aggiornati (art. 58);
indicando nuovi strumenti per il godimento dei suddetti diritti e consolidandone la loro validità giuridica:
 
  • la posta elettronica certificata (art. 6 e art. 51);
  • la firma digitale (art. 21);
  • i documenti informatici (art. 17 e segg.; art. 37; art. 42 e segg; art 46 e segg);
  • i siti Internet delle Publica Aministrazione (art. 56-57);
mettendo le basi per la costruzione di un federalismo efficiente fondato su una Pubblica Amministrazione digitale, integrata e interconnessa in rete, che utilizza le tecnologie dell'informazione e comunicazione garantendo l'acceso alla consultazione, la circolazione, lo scambio di dati e informazioni, l'interoperabilità (art.     10, 12 e 64):
 
  • la riorganizzazione gestionale e dei servizi (art. 13);
  • la gestione informatic dei procedimenti (art. 37);
  • la trasmissione informatica dei documenti (art. 50 e segg.);
  • la disponibilità dei dati (art 53 e 60);
  • le basi di dti di interesse nazionale (art. 62);