Lavori pubblici
Piano del traffico della viabilità extraurbana (PTVE)
Il Piano prefigura la struttura della rete stradale che assumerà la Provincia nel medio periodo, individuando maglie coerenti e potenziate dal punto di vista funzionale, oltre che interventi e procedure per la razionalizzazione dello schema viario e la riduzione dei costi sociali legati alla mobilità.
Il PTVE è uno strumento di pianificazione introdotto dal Nuovo codice della strada il cui campo di studio è riferito alla maglia extraurbana provinciale e al sistema della mobilità su gomma non di linea.
Gli obiettivi del Piano sono definiti dal Codice stesso e rispondono ai principi della sostenibilità, mirando a razionalizzare l'uso delle risorse attuali attraverso la gestione ottimale delle infrastrutture esistenti: migliorare le condizioni di circolazione e di sicurezza stradale e ridurre l'inquinamento acustico ed atmosferico, nell'ottica del risparmio energetico e del rispetto dei valori ambientali.
Per raggiungere tali obiettivi, è stato assunto il principio della gerarchizzazione e specializzazione della rete viaria in applicazione al Codice della strada, ricercando condizioni di compatibilità tra esigenze di accessibilità e caratteristiche insediative ed ambientali del territorio. Mediante la classificazione funzionale la rete è stata distinta in primaria/principale (destinata primariamente al transito), secondaria (con funzione di penetrazione dei singoli ambiti territoriali) e locale, con funzione di accesso ai centri abitati.
Il PTVE include inoltre l'esame del quadro analitico dello stato di fatto (caratteristiche dell'offerta infrastrutturale, domanda di trasporto, criticità del sistema viario); l'elaborazione della proposta progettuale è supportata dall'applicazione di un modello matematico di simulazione del traffico.
I principali elementi viari che nel Piano compongono la maglia primaria e principale della rete stradale della Provincia di Brescia sono individuati dal sistema di accessibilità dell'area metropolitana ("Tangenziale Sud di Brescia", Collegamento autostradale Brescia-Milano, SP19, Raccordo autostradale della Valtrompia, "Tangenziale Est di Brescia"), dalle direttrici potenziate verso la Val Sabbia (SS45bis "Gardesana Occidentale") e la Val Camonica (SPBS510 "Sebina Orientale") e infine dalla direttrice Orzinuovi-Montichiari (SPBS668 "Lenese"). Tra gli elementi appartenenti alla rete viaria secondaria di maggior rilievo si evidenziano i previsti collegamenti intervallivi tra Val Camonica, Val Trompia e Val Sabbia, che dovrebbero consentire di migliorare le condizioni di accessibilità a tali ambiti vallivi, oggi fortemente penalizzati.
L'elaborazione di questo Piano non è stata priva di difficoltà; non sono molte, infatti, le Province con cui è stato possibile confrontasi, in quanto il PTVE è uno strumento di pianificazione quasi del tutto ignorato.
L'ostacolo maggiore è rappresentato dalla mancata emanazione da parte del Ministero dei Trasporti delle direttive per la redazione del PTVE, in modo analogo a quanto provveduto in merito al più conosciuto Piano urbano del traffico (PUT), introdotto al medesimo articolo 36 del Codice.
Coerentemente agli indirizzi dell'Agenda 21 Provinciale e con il fine di garantire la più ampia partecipazione all'elaborazione del PTVE, sono state inoltre organizzate attività concertative rivolte a tutti i soggetti territorialmente interessati, con l'obiettivo di raccoglierne i relativi contributi.
Il principale strumento attuativo del PTVE è il "Regolamento viario". Esso definisce nel dettaglio gli standard di ogni tipo di strada, con il fine di orientare l'attività degli uffici tecnici della Provincia e contribuire in modo determinante affinché ogni elemento viario assolva adeguatamente alla propria funzione, garantendo sicurezza e regolarità d'uso delle infrastrutture.
Il regolamento viario è uno strumento necessario per l'attuazione del PTVE e costituisce parte integrante della classificazione funzionale delle strade, presupposto essenziale in materia di sicurezza stradale. Inoltre il "Regolamento viario" avvia un processo di approfondimento, riordino e specificazione del notevole numero di norme riguardanti la manutenzione e gestione delle strade: sulla base della classificazione funzionale trovano applicazione le norme del Titolo II del Nuovo codice della strada e del relativo Regolamento, in particolare gli articoli riguardanti le categorie di traffico ammesse in piattaforma, le fasce di rispetto stradali, l'occupazione della sede stradale, gli accessi, il trasporto eccezionale e i mezzi pubblicitari.
Con l'obiettivo di meglio definire alcune specifiche tematiche riguardanti la sicurezza della circolazione, sono state infine elaborate direttive tecniche riguardanti in particolare la sicurezza delle gallerie stradali ed i criteri per la progettazione e l'adeguamento delle fermate degli autobus.
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Il Piano del traffico della viabilità extraurbana (PTVE) è stato redatto da Assessorato ai Lavori Pubblici al fine di garantire coerenti ed unitarie linee di indirizzo in ordine alla gestione e allo sviluppo della maglia infrastrutturale viaria del territoriale provinciale.



